Attacca il 41bis, esprime solidarietà ai detenuti, attacca il governo e descrive gli intrecci tra le realtà antagoniste e il movimento pro-pal
Un invito alla “lotta contro la repressione”, critiche al governo Meloni, solidarietà ai detenuti, stroncature per il carcere duro per terroristi e mafiosi. Messaggi lanciati dal carcere da Anna Beniamino, compagna dell’anarchico Andrea Cospito, oggi detenuto al 41bis, e rivolti alle realtà antagoniste in vista di una recente manifestazione. Frasi, quelle scritte nel documento riportato da Il Tempo, che non lasciano spazio ad interpretazioni e mostrano chiaramente i legami tra anarchici e pro-pal. Una vera e propria lotta contro il governo, contro le Forze dell’Ordine e contro lo Stato.
La missiva dal carcere di Anna Beniamino
Il Tempo ha riportato una lettera scritta da Anna Beniamino, compagna dell’anarchico Cospito detenuto in regime di 41bis. Questa è stata indirizzata ai movimenti anarchici come “preparazione della manifestazione di Viterbo”, per poi essere diffusa su un sito, “La Nemesi”. Proprio questo sito è la casa di molte rivendicazioni di atti terroristici degli anarchici.
La lettera è una vera e propria analisi politica in cui la Beniamino detta la linea agli antagonisti. Prima parla di come la loro “lotta” fuori dai canali mediatici “implica una reazione” ma che debba soltanto essere “messa in conto”, affrontandola senza paura. Poi le critiche al 41bis definito “la maschera ad uno dei pilastri della retorica bipartisan su mafia e terrorismo”.
Per lei “è una gestione militarizzata del carcere. Il controllo tecnologico dell’animale umano”. Beniamino passa poi ad individuare i bersagli che gli anarchici devono porsi come obiettivo come il Board of Peace ma anche l’attuale governo che viene chiamato come “l’attuale gentaglia al potere”. Successivamente parla dell’ICE e di come gli agenti siano “più old style dei suoi oppositori”.
Inquietante lettera di Beniamino agli anarchici
La lettera. riportata da Il Tempo, di Beniamino indirizzata a tutti gli anarchici è grave e pericolosa. Parla di coinvolgimenti tra anarchici e pro pal, trattando di bersagli chiari e di come questi dovranno muoversi. Uno scenario inquietante se si pensa, anche, a quanto detto rispetto al governo ed alle istituzioni stesse. Per non contare, poi, la solidarietà espressa nei confronti di altri criminali detenuti ed agli attacchi al regime di 41bis.
Non possiamo far passare questa lettera inosservata. È un chiaro indirizzo di come questi criminali si dovranno comportare nel futuro e contro a chi. Ma noi non ci faremo intimidire di fronte a chi vorrebbe portare caos, distruzione e anarchia nelle nostre città. Queste sono azioni che non possono in alcun modo essere accettate.


