Prima hanno preso le difese dei terroristi di Hamas, poi del dittatore comunista Maduro, oggi manifestano solidarietà al sanguinario regime iraniano
Che sia il Venezuela o l’Iran, l’estrema sinistra conferma la sua predilezione per i regimi. L’avevano manifestata all’indomani della rimozione di Maduro, lo fanno oggi, dopo laKhameneidi Khamenei. Protagonisti di questa campagna a favore delle dittature il Partito dei comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo, Potere al Popolo e altri gruppi della sinistra estrema. E insieme a loro anche l’Associazione nazionale partigiani d’Italia. La stessa galassia che, di fronte all’emergere del caso Hannoun, non ha preso le distanze dalle ipotesi di finaziamenti ad Hamas della rete pro-pal. Mentre in Iran i cittadini celebrano la caduta del regime teocratico guidato da Khamenei, in Italia certa sinistra scende in piazza per difendere chi, dal Sudamerica al Medio Oriente, ha oppresso le libertà.
Hanno sempre sostenuto i regimi
Non è la prima volta che l’estrema sinistra prende parola e scende in piazza in favore di un regime. Già quando furono uccisi i leader di Hamas, organizzazione terroristica riconosciuta a livello europeo, la Carc condannò in tutti i modi gli attacchi. Stessa storia anche per il Venezuela. Quando il dittatore comunista Maduro fu catturato ed il popolo venezuelano stava festeggiando, i soliti comunisti erano in piazza a protestare. Qualcuno arrivò perfino a chiedere il rilascio di Maduro.
Non poteva, quindi, mancare la manifestazione e le parole a condanna dell’attacco congiunto Israele-Usa che ha portato alla morte della guida suprema dell’Iran Khamenei. Per anni ha oppresso la popolazione iraniana, ha calpestato i diritti delle diritti delle donne, ma certa sinistra italiana continua imperterrita a difenderlo.
Le follie della Carc, governo Meloni, Europa e Stati Uniti definiti “terroristi”
Non soltanto la sinistra estrema scende in piazza a sostegno del regime islamico di Khamenei ma, addirittura, ha affermato che “terroristi sono gli Stati Uniti, l’Unione Europea, i sionisti e tutte le forze e i governi loro alleati e sostenitori. Terrorista è il governo Meloni e ogni singolo partito delle larghe intese che appoggia queste politiche (uno su tutti è il PD)”.
Un delirio cui fanno eco le parole della galassia pro-pal. A manifestare contro l’attacco diretto a rimuovere il regime iraniano anche l’associazione dei palestinesi in Italia, che fa capo ad Hannoun. E al fianco dell’Api i soliti gruppi di manifestanti di professione della sinistra: “In piazza per la Palestina, al fianco di Api per la liberazione dei compagni palestinesi arrestati e in risposta all’aggressione statunitense e sionista contro l’Iran. Israele, Usa e Ue pericolo per il mondo! Giù le mani dall’Iran! Dal Medio Oriente all’America Latina, dalla parte dei popoli contro la guerra imperialista! Palestina libera!”.
Kelany: “Carc in piazza per regime. Sinistra condanni”
“Il partito dei comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo (Carc) scende in piazza contro gli Usa e i sionisti a difesa degli Ayatollah iraniani, perdendo un’altra occasione per tacere. Dopo la difesa dei terroristi di Hamas, del sanguinario dittatore Madurogi insorge per difendere il regime iraniano che ha le mani sporche del sangue del proprio popolo.
Approfitta dell’occasione per chiamare di nuovo alla mobilitazione le masse popolari per spazzare via con ogni mezzo il governo Meloni e ‘installare un governo espressione del movimento popolare’. Questi deliri eversivi sono il terreno fertile delle sommosse che stanno mettendo a ferro e fuoco le nostre piazze e in pericolo la sicurezza dei nostri cittadini.
Aspettiamo, credo ancora una volta invano, la condanna netta delle sinistre parlamentari che purtroppo non trovano mai parole chiare di dissociazione”, ha affermato Sara Kelany, deputata di Fratelli d’Italia.


