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Clima di violenza contro il governo Meloni, ma il Pd non condanna

Fotografie bruciate al corteo pro Palestina, fantoccio di Meloni dato alle fiamme e scritte vergognose in ogni dove: ecco il clima di violenza contro il governo Meloni

Continua il clima di violenza contro il Presidente Meloni. Solo negli ultimi giorni, abbiamo assistito a foto bruciate in cortei pro Palestina, fantocci bruciati e violenze verbali da più parti, compreso il turpiloquio di De Luca. Tutte queste situazioni hanno almeno una cosa in comune: il silenzio della sinistra, sempre pronta a dichiarare la propria solidarietà a correnti alterne, mai quando si tratta della prima donna Presidente del Consiglio.

Un silenzio che pesa

Pesa come un macigno il silenzio del segretario del primo partito d’opposizione italiano, un ruolo che ha degli obblighi e delle responsabilità e la scelta di non rispondere, di non esporsi contro la violenza ha delle conseguenze. Lo ha avuto in passato quando Schlein e il Pd hanno offerto il loro ombrello politico nei confronti di chi non voleva manifestare per la Palestina, ma per Hamas e contro il diritto di Israele di esistere. E anche il silenzio di Schlein sulle parole di De Luca ha le sue conseguenze, un silenzio che non è il semplice non dire, ma ignorare la domanda ed è quindi la scelta di non dire.

E come negli altri casi sebbene possa non esserlo fornisce la copertura politica verso chi vuole la violenza verbale e anche quella fisica come hanno dimostrato l’immagine di Giorgia Meloni data alle fiamme nel corso della manifestazione della sinistra a Torino.

Bruciano il fantoccio di Meloni e cantano bella ciao

Durante il carnevale a Poggio Mirteto, comune laziale di circa 6mila abitanti, è stato bruciato un grande fantoccio che raffigurava il Presidente Meloni con tanto di braccio teso e vestito a forma di fiamma tricolore, la stessa che è raffigurata all’interno del simbolo di Fratelli d’Italia. Mentre il fantoccio veniva incendiato, i manifestanti hanno intonato bella ciao e cantato cori antifascisti.

“Meloni assassina di bambini”, continuano gli atti di violenza contro il Governo

A Milano una scritta contro il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è apparsa su un muro, in viale Sondrio, ma peggio dell’offesa è la scritta che indica “Meloni assassina di bambini”. Tutti atti, questi, che vanno a delineare una situazione molto grave di violenza nei confronti delle istituzioni.

Anche per questi avvenimenti attendiamo, speriamo non invano, la collegiale condanna per la violenza, ma ci chiediamo anche fino a che punto assisteremo al silenzio di Schlein, Pd e opposizioni in generale. Fratelli d’Italia e il Governo hanno sempre offerto la giusta solidarietà politica quando attaccati e minacciati: tutti i partiti dovrebbero essere concordi nel difendere la democrazia nei confronti di un clima d’odio che centri sociali e compagni cercano di alimentare.