A pubblicare il vergognoso video un professore di un istituto superiore fiorentino ed ex consigliere di quartiere della sinistra, già condannato per aver commentato con una bestemmia la nomina del Ministro dell’Istruzione e del Merito
”Cagna maledetta”: questa la scritta che campeggia su un video che ritrae Giorgia Meloni condiviso sui profili social da un docente di un istituto superiore fiorentino. Parole inaccettabili soprattutto da parte di un professore che dovrebbe istruire e formare i cittadini di domani. E non è neanche la prima volta che il professore, già consigliere di quartiere a Firenze per una lista di sinistra, si lascia andare a uscite social offensive e blasfeme, sempre indirizzate a esponenti del Governo.
L’offesa a Meloni: “Cagna maledetta”
Il video con l’offesa rivolta contro Giorgia Meloni pubblicato dal professore fiorentino è la riproposizione di una scena della serie televisiva “Boris” ambientata in una sala di montaggio. Nella versione originale uno dei protagonisti, di professione regista, segue dal monitor la parte recitata da un’attrice, commentandola con le parole “cagna maledetta”. Nella versione pubblicata dal docente sui social nei giorni immeditamente successivi il referendum sulla giustizia al posto delle battute dell’attrice appare uno stralcio del videomessaggio del Presidente del Consiglio dedicato all’esito della consultazione. A rafforzare il concetto, come se non bastassero le parole pronunciate dal regista, è stata aggiunta in sovraimpressione l’espressione ingiuriosa.
Il docente fiorentino, già recentemente condannato per aver commentato con una bestemmia la nuova denominazione del Ministero dell’Istruzione, ha cercato di far passare come satira il video. Un tentativo che cade nel vuoto di fronte all’evidenza dei fatti. C’è poco da ridere di fronte a un’espressione così volgare e offensiva e dettata dall’odio politico. A rendere ancor più grave il quadro la professione svolta dal responsabile dell’offesa. Professione e funzione sociale. Perché un docente non è solo tenuto ad insegnare e trasmettere nozioni, ma anche formare i cittadini di domani. E per farlo deve essere di esempio.
Purtroppo non è il primo caso di docenti – anche universitari – che, pubblicamente ma almeno fuori dalle aule, danno sfogo al loro odio politico verso Giorgia Meloni. Cattivi maestri che evidentemente non comprendono la delicatezza del loro ruolo. Viene da chiedersi cosa possano trasmettere alle nuove generazioni. Che squallore. A sinistra tutto tace. Offendere Giorgia Meloni per qualcuno sembra ammissibile.
Cellai e Zoppini: “Pseudoprofessore recidivo e inadeguato al ruolo”
“Uno pseudoprofessore evidentemente inadeguato al ruolo. La scuola non è un centro sociale dove tutto è permesso. È vergognoso e inammissibile che chi ha importanti funzioni educative si lasci andare a espressioni blasfeme e offensive nei confronti di chiunque, tanto più se rappresentante delle istituzioni. I social non sono una zona franca dove ognuno può offendere impunemente o esprimersi come se fosse al circolo o in un centro sociale.
Parole volgari e impregnate di odio, quelle rilanciate dal docente recidivo, incompatibili con l’insegnamento. Confidiamo in una condanna e nell’intervento degli uffici scolastici”, hanno affermato i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia in Toscana Matteo Zoppini e Jacopo Cellai.


