Sfruttano la ricorrenza del 27 gennaio in maniera strumentale e si dividono sul ddl Antisemismo. Ecco il volto della sinistra
La sinistra si spacca anche nel Giorno della Memoria. Un momento così importante utilizzato in maniera strumentale e politica. Mentre movimenti pro pal sfruttano la ricorrenza per le loro iniziative, all’interno dello stesso Pd si dividono: chi sostiene il disegno di legge contro l’Antisemitismo, in discussione oggi, e chi, invece, è contrario. Ancora una volta la sinistra mostra il suo vero volto.
Meloni: “A distanza di anni antisemitismo non è stato ancora sconfitto”
“Il 27 gennaio di ottantuno anni fa, con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ha visto con i suoi occhi l’abisso della Shoah. Da quel momento, tutto è cambiato. La più grande macchina di morte concepita nella storia dell’umanità mostrava a tutti la sua ferocia, la sua sistematicità, il suo disegno diabolico. Milioni di persone strappate dalle loro case e uccise nei campi di sterminio, solo perché di religione ebraica. Un piano congegnato e messo in atto per cancellare dall’Europa ogni traccia della presenza, millenaria e feconda, degli ebrei e delle comunità ebraiche.
Nel Giorno della Memoria ricordiamo i nomi e i cognomi delle vittime e rinnoviamo la memoria di ciò che è successo, anche attraverso la preziosa testimonianza dei sopravvissuti e dei loro discendenti. Oggi celebriamo i Giusti di ogni Nazione, che non esitarono a mettere a rischio la loro vita per opporsi al disegno nazista e salvare vite innocenti. In questa giornata torniamo a condannare la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni. Una pagina buia della storia italiana, sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938.
Purtroppo, a distanza di molti anni, l’antisemitismo non è stato ancora definitivamente sconfitto. È un morbo che è tornato a diffondersi, con forme nuove e virulente. Oggi ribadiamo il nostro impegno per prevenire e combattere ogni declinazione di questa piaga, che avvelena le nostre società e ha l’obiettivo di demolire i principi di libertà e rispetto che sono alla base della coesione sociale”, ha affermato il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Segre: “Non si può usare Gaza contro il Giorno della Memoria”
“Si può e si deve parlare di Gaza nel giorno della memoria: si può parlare si Iran, Iran, Ucraina e tutto ciò che chiama in causa la umanità, ma non si può usare Gaza contro il Giorno della Memoria. Non può succedere che diventi occasione di una vendetta contro le vittime di allora”, così Liliana Segre intervenuta durante la cerimonia per il Giorno della Memoria.
La sinistra si divide sul ddl Antisemitismo
In questi giorni è in discussione il disegno di legge sul contrasto all’antisemitismo. Una misura che, specialmente oggi nel Giorno della Memoria, ha dato fastidio a certi ambienti della sinistra che si è trovata, come sempre, divisa. Infatti, mentre parte del Pd sostiene il disegno di legge, dall’altra l’anima più a sinistra del Partito Democratico, assieme ai movimenti pro pal, lo contesta.
I pro pal si sono mobilitati contro il disegno di legge sul contrasto all’antisemitismo preparando un presidio davanti la sede del Pd, vietato poi dalla Questura. Non sono mancate, poi, le iniziative pro pal dove si è arrivati ad affermare che “Gaza è Auschwitz”. Oppure a Cesena, dove Avs è tornata alla carica chiedendo la cittadinanza onoraria per la loro “paladina” Francesca Albanese che mai è riuscita ad esprimere una parola di solidarietà nei confronti degli israeliani vittime del 7 ottobre e dell’odio rosso.
Non sanno cosa
Sono passati 81 anni da quel 27 gennaio, quando i cancelli di Auschwitz furono abbattuti. Tutti poterono vedere l’orrore della Shoah. E oggi più che mai occorre ricordare ciò che è accaduto nel passato. Eppure oggi c’è chi a sinistra utilizza strumentalmente il Giorno della Memoria per manifestare il suo antisemitismo o azzardare paragoni che non hanno ragione di esistere.


