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Basta moschee abusive nei garage

Approvata alla Camera dei Deputati la proposta di Legge di Fratelli d’Italia per impedire che vengano utilizzati come luoghi di culto garage, capannoni e magazzini in violazione delle regole urbanistiche

Una proposta di buon senso che si è resa necessaria per le continue violazioni delle norme urbanistiche da parte di associazioni del terzo settore che utilizzavano garage, capannoni e magazzini come veri e proprio luoghi di culto. Per anni la sinistra ha tollerato che fossero costantemente eluse Leggi dello Stato, adesso basta. Con il Governo Meloni si ripristinano regole chiare, trasparenza e legalità.

Foti: “Stop abusivismo”

 “L’approvazione della proposta di legge è un passo avanti verso regole minime e limiti chiari che pongano un freno alle situazioni di abusivismo che hanno permesso di utilizzare garage, capannoni, magazzini, per finalità diverse da quelle proprie: svolgere attività di preghiera in spazi non dotati delle relative destinazioni urbanistiche e privi di norme di sicurezza o di accessibilità minimi.

Per Fratelli d’Italia era importante intervenire sull’elusione di una legge che ha finalità ben precise e di favore per le associazioni di promozione sociale, la cui attività e le cui finalità sono dettagliatamente elencate e previste, mettendo un freno ad interpretazioni illegittime, disconosciute come tali dalla giurisprudenza amministrativa”, ha dichiarato Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.

Nessun limite alla libertà religiosa: le regole sono uguali per tutti

La legge attuale, nata per aiutare circoli culturali e associazioni sportive dilettantistiche ad essere riconosciute e procurarsi una sede senza troppi aggravi burocratici, è diventata ben presto un espediente utilizzato da parte della comunità islamica per creare moschee nella sostanziale impossibilità ad intervenire da parte delle Forze dell’Ordine. In molti ne hanno approfittato, creando – ad esempio – vere e proprie moschee in scantinati o negozi che non possiedono i minimi requisiti per ospitare in sicurezza centinaia di persone.

Non si tratta di limitare la libertà religiosa: chiunque è libero di professare la propria fede, ma non deve farlo a discapito della sicurezza e delle norme che presiedono l’urbanistica: le regole sono uguali per tutti e tutti devono rispettarle.

Adesso più legalità

Con la nuova Legge, in particolare, si cambia la procedura agevolata per il cambio di destinazione d’uso degli immobili di enti del terzo settore che adesso non si potrà più applicare “Alle sedi e ai locali utilizzati esclusivamente o prevalentemente dagli enti per attività di culto, che non rispettino gli standard di sicurezza e accessibilità, definiti, anche tenendo conto dell’impatto delle attività sul tessuto urbano circostante”.

Dall’applicazione di questa norma verranno escluse tutte quelle confessioni religiose che hanno siglato delle intese con lo Stato italiano. La fede islamica rientra tra le confessioni che non hanno voluto siglare alcun tipo di accordo con il nostro Stato.