Qualcuno pensava e sperava che la vittoria del No fosse un segnale di calo dei consensi per il Governo e la coalizione. Si mettano il cuore in pace: non è andata così
L’esito del referendum non ha minato la stabilità del governo Meloni: a dirlo l’analisi dell’istituto Noto Sondaggi. Numeri che parlano chiaro e che smentiscono totalmente la falsa narrazione della sinistra che vorrebbe il governo debole dopo il voto. Niente del genere. E mentre loro continuano a parlare, noi rispondiamo con i fatti e continuando a lavorare per il bene e nell’interesse degli italiani.
Fiducia nel governo Meloni stabile
Secondo il sondaggio di Noto Sondaggi la fiducia del governo Meloni prima del voto referendario si attestava intorno al 41%. Dato che si è mantenuto anche dopo l’esito del referendum. Questo ribadisce come il voto referendario non sia stata un’espressione di “fiducia al governo”, come qualcuno ha provato e prova a far credere.
Consenso nei partiti invariato
Passando al dato successivo, quello riguardante il consenso nei partiti, rimane invariato rispetto a prima del referendum. Le oscillazioni registrate, minime, rientrano, infatti, nella normale variabilità dei consensi. Dati che non sono quindi riconducibili al voto, ma a semplici dinamiche che esistono da sempre.
Il centrodestra rimane stabile mentre Pd e M5S mostrano un aumento di mezzo punto a fronte di una diminuzione di mezzo punto di Italia Viva.
Un voto autonomo
Questi dati confermano come l’esito del referendum non abbia prodotto alcun risultato rispetto al consenso dei diversi partiti. È stato un voto autonomo differenziato rispetto alle logiche che, poi, vanno ad influire su un’elezione politica, in cui rientrano in gioco fattori ben più grandi e complessi.
La sinistra vorrebbe far passare il messaggio che il governo Meloni ha perso consenso mentre loro ne hanno guadagnato: non è così. Il governo Meloni rimane stabile e continua a lavorare per gli italiani. Alla sinistra lasciamo le illazioni e fantasiose correlazioni tra voto referendario e voto politico, noi continuiamo e continueremo a lavorare nell’interesse degli italiani.


